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	<title>Eticasi Immobiliare</title>
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	<description>Agenzia Immobiliare a Roma Nord nel quartiere Trieste Salario</description>
	<lastBuildDate>Wed, 29 Jul 2026 10:22:13 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Il lavoro che non vedi: cosa fanno i nostri consulenti quando non sono in ufficio</title>
		<link>https://www.eticasiimmobiliare.it/il-lavoro-che-non-vedi-cosa-fanno-i-nostri-consulenti-quando-non-sono-in-ufficio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 00:30:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[donazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il lavoro di un agente immobiliare non si svolge solo in ufficio. Scopri tutto ciò che accade dietro le quinte di una compravendita.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In <strong>Etica Sì</strong>, crediamo che il vero valore di una compravendita si costruisca lontano dai riflettori. Buona parte del lavoro che determina il successo della vendita o dell&#8217;acquisto della tua casa succede fuori dall’agenzia, in momenti che raramente vengono raccontati, ma che fanno tutta la differenza del mondo.                              Ecco cosa facciamo per te quando non siamo dietro la scrivania.</p>
<ol>
<li><strong> Il sopralluogo: per noi non è mai &#8220;solo una visita&#8221;. </strong>Quando un consulente Etica Sì entra per la prima volta in un immobile, non sta semplicemente “dando un’occhiata”. Sta attivando una lente tecnica e analitica: valutiamo l’esposizione, lo stato degli impianti, la qualità delle finiture e le eventuali criticità strutturali visibili.</li>
</ol>
<p>In quel momento facciamo domande precise al proprietario sulla provenienza dell&#8217;immobile, sui lavori effettuati e sulla situazione condominiale. Questo ci permette di costruire una strategia di vendita realistica. Sopravvalutare una casa solo per accontentare il cliente, o non accorgersi in tempo di un problema urbanistico, significa solo creare un ostacolo che esploderà più avanti. Per noi l&#8217;<strong>Etica</strong> parte dall&#8217;accuratezza.</p>
<ol start="2">
<li><strong> Coltiviamo una rete di professionisti al tuo servizio. </strong>La burocrazia immobiliare è un labirinto. Per questo, una parte importante del nostro tempo fuori dall&#8217;ufficio è dedicata a incontrare notai, geometri, avvocati e consulenti del credito. Questa rete di relazioni non nasce per caso: richiede tempo, aggiornamenti reciproci sulle prassi operative e fiducia. Per te, questo lavoro invisibile si traduce in un enorme vantaggio: abbiamo già l&#8217;interlocutore giusto a cui rivolgerci per darti una risposta rapida e sicura, proteggendoti da imprevisti e rallentamenti.</li>
<li><strong> Studiamo il mercato (quello vero, non solo i portali). </strong>Tutti sanno guardare gli annunci online, ma studiare il mercato locale è un&#8217;altra cosa. Noi monitoriamo costantemente le compravendite effettivamente concluse nella tua zona, analizziamo come si muove la domanda, quali tipologie di case faticano a vendersi e come i quartieri reagiscono ai nuovi tassi di interesse o alle nuove infrastrutture. Questo studio sul campo ci permette di consigliarti un prezzo reale e competitivo. Anche quando questo prezzo è diverso da quello che ti aspettavi, te lo dimostriamo con dati solidi e argomentazioni concrete, non con semplici opinioni.</li>
<li><strong> La formazione continua: la tua tutela prima di tutto. </strong>Le leggi che regolano il settore immobiliare cambiano a una velocità impressionante. Normative urbanistiche, antiriciclaggio, privacy, fiscalità: per noi di Etica Sì restare aggiornati non è un obbligo di legge per collezionare attestati, ma una necessità assoluta. Dedichiamo molte ore della nostra settimana a corsi, letture di circolari e sentenze. Perché lo facciamo? Perché un errore di valutazione su questi temi può avere conseguenze serie per te. La tua serenità economica e legale viene prima di tutto.</li>
</ol>
<p><strong>Perché ti raccontiamo questo? </strong>Perché <strong> </strong>il valore del nostro lavoro non si misura in ore passate in ufficio, ma nella qualità delle decisioni che prendiamo prima, durante e dopo ogni trattativa. Sopralluoghi scrupolosi, relazioni professionali, studio costante e formazione sono attività &#8220;sommerse&#8221; che difficilmente vedrai di persona, ma sono l&#8217;unico motivo per cui la tua compravendita procederà senza intoppi, trasformando quello che spesso è un percorso a ostacoli in un&#8217;esperienza serena. Scegliere <strong>Etica Sì</strong> significa scegliere un partner preparato, che lavora per te anche quando non lo vedi. Perché la trasparenza e la professionalità si dimostrano con i fatti, dall&#8217;inizio alla fine.</p>
<p><strong>Ti aspettiamo!</strong></p>
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		<title>Mini guida alle piante più resistenti per valorizzare balconi e giardini</title>
		<link>https://www.eticasiimmobiliare.it/mini-guida-alle-piante-piu-resistenti-per-valorizzare-balconi-e-giardini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2026 08:40:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Immobiliare]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[donazioni]]></category>
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		<category><![CDATA[vendita]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La primavera è la stagione del risveglio e per chi desidera vendere o semplicemente godersi appieno la propria abitazione,</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La primavera è la stagione del risveglio e per chi desidera vendere o semplicemente godersi appieno la propria abitazione, è il periodo ideale per trasformare gli spazi esterni. Un balcone fiorito o un giardino curato non sono solo un piacere per gli occhi, ma un vero e proprio biglietto da visita che aumenta il valore percepito della tua proprietà.<br />
Ma quali sono le specie giuste su cui puntare per avere risultati spettacolari con il minimo sforzo? Ecco la nostra selezione delle piante più resistenti e scenografiche.<br />
Le campionesse di resistenza non tutti hanno: il pollice verde o molto tempo a disposizione. Fortunatamente, la natura ci offre specie particolarmente robuste, capaci di resistere a sbalzi termici e poche innaffiature:<br />
Geranio:<strong> Il re dei balconi italiani</strong>. Fiorisce abbondantemente anche in condizioni difficili ed è disponibile in oltre 1.000 varietà.<br />
Lavanda: Perfetta per chi ama i profumi mediterranei; prospera al sole e sopporta bene la siccità.<br />
Begonia: Il ;jolly del giardino, capace di adattarsi sia all;ombra che al pieno sole.<br />
Fiori perenni: la bellezza che ritorna Scegliere piante perenni è un vero investimento. Queste specie conservano la vitalità nelle radici per tornare a splendere anno dopo anno:<br />
Peonie: Eleganti, profumate e incredibilmente versatili.<br />
Iris (Giaggiolo): Perfette per chi cerca fioriture spettacolari con poche pretese sul tipo di terreno.<br />
Aquilegie e Campanule: Ideali per aiuole e bordure; le prime, in particolare, sono fantastiche per attirare farfalle e api, rendendo il tuo spazio un piccolo ecosistema vivo.<br />
<strong>Effetto scenografico</strong>: i fiori a cascata<br />
Se l&#8217;obiettivo è creare un effetto wow visibile anche dalla strada (ottimo per il marketing immobiliare), i fiori ricadenti sono la scelta migliore, specialmente per i balconi in pieno sole  Surfinia: La varietà di petunia più amata per le sue cascate di fiori ininterrotte.<br />
Verbena: Offre fioriture coloratissime, perfette per i vasi sospesi.<br />
Lobelia: Inconfondibile per il suo blu intenso, ideale per dare profondità e carattere al terrazzo.<br />
Il valore del verde secondo noi In un mercato immobiliare dinamico come quello attuale outdoor living è diventato una delle priorità per chi cerca casa. Presentare un immobile con uno spazio esterno curato può fare la differenza tra una vendita veloce e una lunga attesa.</p>
<p><strong>Il nostro consiglio</strong>: Se stai pensando di mettere il tuo immobile sul mercato, dedica del tempo alla cura del verde. Un piccolo investimento in piante e fiori può trasformare radicalmente la percezione della tua casa durante i primi appuntamenti.</p>
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		<title>Il mercato Immobiliare del 2026</title>
		<link>https://www.eticasiimmobiliare.it/il-mercato-immobiliare-del-2026-il-bilancio-del-primo-semestre-e-le-previsioni-per-il-secondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 May 2026 08:27:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Immobiliare]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il bilancio del primo semestre e le previsioni per il secondo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.eticasiimmobiliare.it/il-mercato-immobiliare-del-2026-il-bilancio-del-primo-semestre-e-le-previsioni-per-il-secondo/">Il mercato Immobiliare del 2026</a> proviene da <a href="https://www.eticasiimmobiliare.it">Eticasi Immobiliare</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><span style="font-size: 18pt;">Il bilancio del primo semestre e le previsioni per il secondo.</span></h2>
<p>Il 2026 si è aperto con un segnale chiaro: il mattone italiano ha ritrovato il suo smalto. Dopo un periodo di incertezza, i primi sei mesi dell’anno hanno registrato una ripartenza decisa delle compravendite, sostenuta da un accesso al credito più fluido e da condizioni bancarie in netto miglioramento.<br />
<strong>Ma cosa ci riserva la seconda metà dell’anno?</strong> Le analisi di mercato* più recenti delineano uno scenario di crescita diffusa, con alcune sorprese riguardanti le città che traineranno la risalita.<br />
Secondo le proiezioni per la fine del 2026, l&#8217;intero settore immobiliare chiuderà in positivo. Tuttavia, è nel comparto delle locazioni che si registra lo scatto più impressionante.<br />
Vendite: Si stima un incremento del numero di transazioni a livello nazionale del +3,1% Affitti: I canoni medi sono destinati a volare, con una previsione di chiusura a +8,1%. Questo divario indica una domanda di case in affitto estremamente alta, che continua a superare l’offerta disponibile, rendendo l&#8217;investimento immobiliare a reddito ancora più interessante.<br />
<strong>La mappa dei rincari: Firenze e Bari in vetta.</strong><br />
Non tutta l&#8217;Italia cresce alla stessa velocità. Se guardiamo alle singole città, la geografia dei rincari ci restituisce una classifica inaspettata.</p>
<p><strong>Dove conviene vendere o comprare subito?</strong><br />
Firenze si prepara a diventare la regina dell’anno con un balzo del +6,8%, sfondando il tetto dei 5.000 euro<br />
al metro quadro, seguono a ruota Catania (+6,6%) e Verona (+6,4%), che confermano la vivacità dei centri medi e delle città d’arte.<br />
Dove l&#8217;affitto è protagonista per chi possiede un immobile da mettere a reddito, i riflettori sono puntati su Bari, dove i canoni cresceranno del 9,3%. Seguono Torino (+8,5%) e Palermo (+6,8%), città che stanno vivendo una nuova<br />
giovinezza grazie a flussi turistici e universitari sempre più consistenti.<br />
Focus Metropoli: Milano resta Regina, Roma cresce a macchia d&#8217;olio Milano si conferma la città più cara d&#8217;Italia. Entro fine 2026, una casa sotto la Madonnina arriverà a costare quasi 5.700 €/mq (+2% di incremento). Roma, pur avendo una crescita media più contenuta (+1,1%), nasconde al suo interno dinamiche locali<br />
molto interessanti. La Capitale si muove a diverse velocità a seconda dei quartieri:<br />
Top Performance: Testaccio e Trastevere (+6,1%) e l&#8217;area di Garbatella-Ostiense (+5,5%) si confermano le<br />
zone più dinamiche e ambite. Tiene bene il quadrante Prati-Borgo (+4,9%), mentre segna il passo la zona di Porta di Roma (+0,6%).</p>
<p><strong>Il nostro punto di vista.</strong><br />
In un mercato che si muove verso l’alto, l’esperienza e la conoscenza profonda del territorio fanno la differenza. Noi di EticaSi possiamo confermare che la nostra realtà viaggia in perfetta sintonia con le previsioni nazionali.<br />
Grazie a un portafoglio clienti consolidato e a una strategia basata sulla trasparenza e sui risultati (confermati dalle recensioni dei nostri clienti), ci prepariamo a chiudere un 2026 con un volume di vendite superiore a quello del 2025.<br />
Stai pensando di vendere o affittare il tuo immobile?<br />
Il mercato del 2026 offre opportunità irripetibili, ma muoversi nel momento giusto è fondamentale.<br />
Contattaci per una valutazione professionale e scopri come valorizzare al meglio il tuo patrimonio immobiliare.</p>
<p>*(i valori economici espressi in % ed in € sono da considerarsi valori medi ponderati)</p>
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		<item>
		<title>Individuare la giusta casa: l’arte del compromesso consapevole.</title>
		<link>https://www.eticasiimmobiliare.it/individuare-la-giusta-casa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Apr 2026 09:27:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Immobiliare]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[donazioni]]></category>
		<category><![CDATA[immobiliare]]></category>
		<category><![CDATA[vendita]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comprare una casa non è solo una transazione economica; è l'atto di scegliere dove proiettare il proprio futuro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.eticasiimmobiliare.it/individuare-la-giusta-casa/">Individuare la giusta casa: l’arte del compromesso consapevole.</a> proviene da <a href="https://www.eticasiimmobiliare.it">Eticasi Immobiliare</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Comprare una casa non è solo una transazione economica; è l&#8217;atto di scegliere dove proiettare il proprio futuro. Spesso, però, l’entusiasmo della ricerca rischia di scontrarsi con la complessità delle variabili in gioco. Per non smarrirsi, il segreto non è trovare l&#8217;immobile perfetto sulla carta, ma quello capace di evolvere insieme a noi.<br />
Una casa deve essere &#8220;la casa della vita&#8221;, o almeno di una parte significativa di essa. Quando si varca la soglia di un potenziale acquisto, è fondamentale immaginarsi in quegli spazi su un arco temporale di medio-lungo periodo. I nuovi arrivi in famiglia, un cambio di carriera o la semplice necessità di nuovi spazi per il tempo libero sono variabili che pesano sulla scelta.<br />
Il primo passo? La trasparenza. Prima ancora di avviare una trattativa, è essenziale accertarsi che<br />
l&#8217;immobile sia in regola sotto il profilo edilizio e urbanistico. Pretendere questa chiarezza dal venditore sin da subito evita spiacevoli perdite di tempo e tutela l’investimento. Ma come ci si orienta sulla scelta?<br />
A meno di non disporre di budget illimitati, cercare casa significa imparare a gestire l’equilibrio tra desideri e necessità. È una questione di priorità:<br />
 Spazio vs Posizione: Se il giardino è un desiderio irrinunciabile, occorre accettare che potrebbe essere difficile trovarlo in pieno centro.<br />
 Logistica vs Comfort: Per chi ha figli, vivere in una zona non servita da scuole o trasporti può trasformare la quotidianità in una sfida logistica. Valutare quanto pesi fare da &#8220;autista&#8221; ogni giorno è un atto di realismo necessario.<br />
Comprendere questo bilanciamento permette di scegliere in modo lucido, basandosi sulla propria vita reale piuttosto che su un ideale astratto.<br />
Le parole d&#8217;ordine per una scelta serena?<br />
Equilibrio – Consapevolezza – Priorità – Concretezza<br />
Arrivare a questa sintesi richiede riflessione e spesso qualche notte insonne. È qui che la figura del consulente immobiliare si evolve da semplice intermediario a consulente strategico.<br />
Non parliamo di chi punta a &#8220;piazzare&#8221; un immobile qualsiasi, ma di un professionista che:<br />
 Ascolta i bisogni: Aiuta a decodificare cosa è realmente essenziale e cosa è accessorio.<br />
 Analizza i tecnicismi: Valuta gli aspetti urbanistici e catastali con occhio esperto.<br />
 Offre oggettività: Pone le domande giuste, aiutando a calcolare i compromessi possibili<br />
senza farsi travolgere dall&#8217;emotività. La casa perfetta forse non esiste, ma con le priorità ben definite è possibile trovare quella che vale davvero la pena abitare. Chiamaci, i nostri consulenti sapranno ascoltare, analizzare e orientarti nella decisione.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Donazioni: finalmente la riforma che rende sicura la vendita di un immobile donato</title>
		<link>https://www.eticasiimmobiliare.it/donazioni-immobiliari-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Feb 2026 09:09:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Immobiliare]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[donazioni]]></category>
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		<category><![CDATA[vendita]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 18 dicembre è in vigore la nuova legge sulle donazioni immobiliari (Legge 182/2025), che modifica radicalmente la disciplina della circolazione degli immobili provenienti da donazione. La riforma elimina il rischio per gli acquirenti di perdere l’immobile in caso di azione degli eredi legittimari, trasformando il loro diritto in un credito verso il donatario. La novità semplifica il mercato immobiliare, facilita l’accesso ai mutui e rende più sicura la programmazione patrimoniale. Le nuove regole si applicano immediatamente alle successioni e donazioni successive all’entrata in vigore, con una finestra transitoria di sei mesi per i procedimenti già avviati.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.eticasiimmobiliare.it/donazioni-immobiliari-2025/">Donazioni: finalmente la riforma che rende sicura la vendita di un immobile donato</a> proviene da <a href="https://www.eticasiimmobiliare.it">Eticasi Immobiliare</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo scorso 18 dicembre è entrata in vigore la <a href="https://www.idealista.it/news/immobiliare/residenziale/2025/12/18/302510-donazioni-immobiliari-al-via-le-novita-che-garantiscono-acquisti-sicuri">nuova legge sulle donazioni immobiliari</a>, una novità introdotta con l&#8217;articolo 44 (Semplificazioni in materia di agevolazione della circolazione giuridica dei beni provenienti da donazioni) del Ddl Semplificazioni (Legge 182/2025) e fortemente voluta dal Consiglio Nazionale del Notariato. Una riforma dalla portata storica, che va incontro ai cittadini rendendo più certe e sicure le donazioni dei beni immobili. Ma perché è così importante? Di seguito le risposte alle domande che più frequentemente ci fanno i nostri clienti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Qual è l’importante cambiamento apportato da questa riforma?</strong></span></p>
<p>Si tratta di una riforma davvero epocale, un anno zero dal quale ricominciare, garantendo senza limiti e senza oneri per gli acquirenti la circolazione degli immobili di provenienza donativa. La riforma ha trasformato infatti il diritto del legittimario escluso dalla donazione di rivalersi sull’immobile donato, anche nel caso in cui fosse già stato venduto a terzi estranei, in un diritto di credito nei confronti del solo donatario.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>La novità introdotta prevede maggiori tutele per l’acquirente di un immobile di provenienza donativa?</strong></span></p>
<p>Assolutamente sì. L’acquirente di un immobile che al venditore era pervenuto per donazione non correrà più il rischio di vedersi prendere l’immobile acquistato o una quota di esso, o in alternativa di dover sborsare somme rappresentanti il valore dell’immobile o quota di esso, anche dopo molto anni dall’acquisto. Questo perché gli eredi esclusi dalla donazione avranno esclusivamente un diritto di credito nei confronti del donatario pari al valore della lesione della loro legittima e non potranno più rivalersi direttamente sull’immobile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Gli eredi invece rischiano di non essere tutelati?</strong></span></p>
<p><strong> </strong>Gli eredi hanno la medesima tutela che avevano prima della riforma, con la sola differenza che la stessa si ferma al patrimonio del donatario, con tutto il quale egli risponde alle pretese dei legittimari. I terzi acquirenti, sono finalmente lasciati fuori da ogni vicenda successoria.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Questa riforma che impatto avrà sul mercato immobiliare?</strong></span></p>
<p>Quello di <strong>semplificare la circolazione degli immobili</strong> con provenienza donativa, <strong>rendendola sicura</strong>, con la conseguenza di poter accedere a un mutuo per l’acquisto, senza dover contrarre costose assicurazioni e senza vedersi negare il credito a causa della provenienza donativa. Avrà inoltre la diretta conseguenza di consentire ai cittadini di programmare con serenità la devoluzione del proprio patrimonio in vita, attraverso donazioni a uno o più figli, o al coniuge, senza timore di bloccare la commerciabilità dei beni donati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Quando entra in vigore la nuova legge sulle donazioni?</strong></span></p>
<p>Come spiegato da una nota del Consiglio Nazionale del Notariato all&#8217;indomani dell&#8217;entrata in vigore della riforma sulle donazioni immobiliari, le nuove regole si applicano subito alle successioni aperte e alle donazioni perfezionate dopo l’entrata in vigore della legge.</p>
<p>Per le successioni già aperte restano in vigore le vecchie norme solo se l’azione di riduzione (in caso di successione aperta) o l’atto di opposizione (in caso di donazione effettuata) è già stata proposta o comunque viene trascritta entro sei mesi dall&#8217;entrata in vigore della norma. Superata questa finestra temporale, il nuovo regime diventa valido, indistintamente, per tutte le ipotesi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Hai altre domande? Vuoi saperne di più? Chiamaci, uno dei nostri consulenti sarà a tua disposizione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.eticasiimmobiliare.it/donazioni-immobiliari-2025/">Donazioni: finalmente la riforma che rende sicura la vendita di un immobile donato</a> proviene da <a href="https://www.eticasiimmobiliare.it">Eticasi Immobiliare</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Oggi parliamo di deducibilità delle spese di affitto per l’inquilino e di agevolazioni per il proprietario.</title>
		<link>https://www.eticasiimmobiliare.it/oggi-parliamo-di-deducibilita-delle-spese-di-affitto-per-linquilino-e-di-agevolazioni-per-il-proprietario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2025 14:43:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Immobiliare]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[mutuo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’affitto coinvolge norme fiscali che prevedono agevolazioni sia per inquilini che per proprietari.<br />
Gli inquilini possono beneficiare di detrazioni per abitazione principale, con importi maggiori per contratti a canone concordato, lavoratori fuori sede, giovani tra 20 e 31 anni e studenti universitari.<br />
I proprietari possono scegliere tra tassazione ordinaria o cedolare secca, che prevede aliquote fisse (21% o 10%) e sostituisce altre imposte.<br />
Nei contratti a canone concordato, il canone è calmierato e sono previste ulteriori agevolazioni fiscali sia per chi affitta che per chi loca.<br />
Per casi particolari (imprese o uso promiscuo abitazione/studio) è consigliata la consulenza di un esperto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.eticasiimmobiliare.it/oggi-parliamo-di-deducibilita-delle-spese-di-affitto-per-linquilino-e-di-agevolazioni-per-il-proprietario/">Oggi parliamo di deducibilità delle spese di affitto per l’inquilino e di agevolazioni per il proprietario.</a> proviene da <a href="https://www.eticasiimmobiliare.it">Eticasi Immobiliare</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dietro la parola affitto si nasconde una complessità di norme fiscali, detrazioni e regimi agevolati che coinvolgono sia l’inquilino che il proprietario. Vediamo insieme quelle più comuni.</p>
<p><strong>Agevolazioni per gli inquilini:</strong></p>
<p>Chi vive in un immobile affittato come abitazione principale ha diritto a una detrazione fissa, che cambia se il contratto è a canone libero o a canone concordato. In sostanza, chi sceglie la forma concordata, oltre a un affitto generalmente più basso, gode anche di uno sconto fiscale maggiore. Naturalmente l’agevolazione spetta solo entro determinati limiti di reddito.<br />
Ma esistono anche misure ad hoc per situazioni particolari:</p>
<p>&#8211; Se l’inquilino è un lavoratore dipendenti fuori sede: ha diritto a una detrazione aggiuntiva per i primi tre anni dall’avvenuto trasferimento.<br />
&#8211; Se l’inquilino ha un età compresa tra i 20 e i 31 anni non compiuti: è prevista una detrazione pari al 20% del canone, fino a un massimo di 2.000 euro annui, purché l’immobile sia destinato a prima casa.<br />
&#8211; Se l’inquilino è studente universitario fuori sede: è possibile detrarre il 19% delle spese di locazione, entro un tetto di circa 2.600 euro l’anno.</p>
<p><strong>Agevolazioni per i proprietari:</strong></p>
<p>In questa situazione non si parla di detrazioni, ma di come tassare i redditi provenienti dall’affitto e in questo caso si aprono due scenari:<br />
&#8211; Scelta della tassazione ordinaria:<br />
In questo caso il canone di locazione si somma agli altri redditi (stipendio, pensione, ecc.) e l’imposta si calcolerà secondo aliquote progressive. Questo significa che più alto è il reddito complessivo, più cresce la tassazione.<br />
&#8211; Scelta della cedolare secca:<br />
Si tratta di un’imposta sostitutiva che applica un’aliquota fissa sul canone (21% per i contratti a canone libero, 10% per quelli a canone concordato). In questo caso il reddito da locazione non subisce la progressività dell’IRPEF. Inoltre, la cedolare sostituisce anche le addizionali comunali e regionali e libera dall’obbligo di pagare imposta di registro e bollo.<br />
Per scegliere la cedolare secca è necessario esercitare un’opzione al momento della registrazione del contratto o al rinnovo annuale, con la possibilità di revocarla successivamente. È bene ricordare che la cedolare secca riguarda solo le locazioni abitative.</p>
<p><strong>Contratti a canone concordato</strong></p>
<p>Si tratta di contratti stipulati sulla base di accordi territoriali tra associazioni di inquilini e proprietari, che fissano dei limiti di prezzo in base a caratteristiche oggettive dell’immobile e della zona.<br />
Questa tipologia di contratto ha sia il vantaggio di garantire un canone più basso per l’inquilino, ma soprattutto permette importanti agevolazioni fiscali per il locatore (riduzione del 30% della base imponibile se si sceglie la tassazione ordinaria, un’aliquota ridotta al 10% se si sceglie la cedolare secca o uno sconto del 25% sull’ IMU). E se l’inquilino non è un privato ma un’impresa? Quali sono le agevolazioni o detrazioni? E se l’inquilino è un professionista che utilizza l’immobile sia come abitazione che come studio quali sono le considerazioni da fare? Ci lasciamo con queste domande e con tutte le altre che vorrete fare ai nostri consulenti sempre disponibili anche<br />
telefonicamente a chiarire ogni dubbio.</p>
<p><strong>Chiamaci! 06-865041</strong></p>
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		<title>È possibile vendere una casa donata?</title>
		<link>https://www.eticasiimmobiliare.it/e-possibile-vendere-una-casa-donata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Aug 2025 14:02:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Immobiliare]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[mutuo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vendere una casa ricevuta in donazione è possibile, ma richiede alcune verifiche aggiuntive per tutelare acquirente e venditore. Le principali criticità riguardano i diritti degli eredi legittimari, che possono agire per la restituzione dell’immobile in certi casi. La soluzione più sicura è attendere determinati termini di legge, ottenere rinunce dagli eredi o stipulare una polizza assicurativa. Affidarsi a un’agenzia può facilitare il processo.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ricevere una casa in donazione è un gesto di grande generosità, ma a volte può sorgere la necessità di venderla per motivazioni economiche o logistiche. Portare a termine una compravendita di un immobile donato, però, presenta alcune peculiarità rispetto a una normale<br />
vendita. Non si tratta di una procedura impossibile, ma richiede delle accortezze maggiori tra cui delle verifiche sulla condizione ereditaria dell&#8217;immobile e situazioni come eventuali timori da parte dei compratori per eventuali e successive, rivalse. Per comprendere meglio le procedure e gli eventuali problemi che possono sorgere, consideriamo più nel dettaglio i passi da compiere<br />
per vendere una casa donata. Prima di tutto bisogna analizzare le casistiche più comuni circa la compravendita di una casa donata:<br />
&#8211; <strong>donante vivente:</strong> la possibile futura azione di rivendica del bene nei confronti di chi acquista l&#8217;immobile può essere effettuata solo dopo la morte del donante ed entro i successivi 10 anni, a patto che il donante non abbia lasciato beni sufficienti a coprire la<br />
quota di legittima spettante a tutti i legittimari<br />
&#8211; <strong>donante deceduto da meno di 10 anni:</strong> l&#8217;azione di restituzione potrà essere esercitata entro i 10 anni dalla morte del donante.<br />
La soluzione al problema, comunque, è rappresentata da una dichiarazione di rinuncia al diritto di restituzione verso terzi da parte di tutti gli eredi, come previsto dall&#8217; articolo art. 563 c.c. Tale rinuncia, però, ha validità solo dopo la morte del donante.<br />
&#8211; <strong>donante deceduto da più di 10 anni:</strong> stando alle Sezioni Unite della Cassazione, il diritto ad agire in riduzione deve considerarsi prescritto. Questo vuol dire che non esisterebbe più alcun rischio per l&#8217;acquirente.<br />
&#8211; <strong>decorsi più di 20 anni dalla data della donazione:</strong> se entro 20 anni dalla data di trascrizione della donazione non c&#8217;è alcuna opposizione da parte del coniuge o di parenti in linea retta, l&#8217;azione di restituzione non può più essere esercitata. Quindi, anche in questo<br />
caso, non sussisterebbe alcun rischio.<br />
Negli ultimi anni ha preso sempre di più piede la sottoscrizione di una polizza assicurativa che copre il rischio derivante appunto dall’acquisto di un immobile proveniente da una donazione assicurandone la commerciabilità e tutelando l’acquirente dal danno che subirebbe in caso di esito favorevole all&#8217;azione di restituzione del bene da parte di altri eredi legittimari.<br />
Da quanto elencato fino a questo punto, dunque, è chiaro che il futuro acquirente, nella consapevolezza di trattare la compravendita di un immobile donato, ha il diritto di riceve informazioni dettagliate riguardo le tempistiche della donazione e la formazione di un eventuale<br />
asse ereditario legittimo. Solo in questo modo, infatti, è possibile optare per un acquisto sicuro senza sorprese successive. Meglio è poi rivolgersi a un&#8217;agenzia immobiliare per la vendita della casa, in modo tale che possa seguire le parti nel processo e consigliarti la, migliore cosa da fare nella massima tutela di acquirente e venditore. Chiamaci per una consulenza, capiremo insieme la migliore strada percorribile.</p>
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		<title>Ristrutturare casa in un condominio, cosa devo fare?</title>
		<link>https://www.eticasiimmobiliare.it/ristrutturare-casa-in-un-condominio-cosa-devo-fare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jun 2025 12:11:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Immobiliare]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[mutuo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando si ristruttura un appartamento in condominio è obbligatorio avvisare l’amministratore. La comunicazione non richiede autorizzazione, ma tutela il condomino, previene disagi e possibili contenziosi.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando si decide di avviare una ristrutturazione in un appartamento situato in condominio, è necessario avvisare gli altri condomini in quanto in un contesto condiviso, gli interventi edili comportano inevitabili disagi: rumori, transito di operai, utilizzo dell’ascensore per il trasporto dei materiali e occupazione temporanea di spazi comuni o cortili.<br />
Ogni condomino ha pieno diritto di modificare e ristrutturare la propria abitazione, senza dover chiedere autorizzazioni all’assemblea condominiale, purché le opere non compromettano la stabilità dell’edificio, non modifichino parti comuni e non rechino danno o pregiudizio agli altri. Tuttavia, in un condominio il diritto individuale si deve sempre bilanciare con il rispetto delle esigenze collettive.<br />
La normativa di riferimento è l’articolo 1122 del Codice Civile, il quale recita testualmente che: “Nell’unità immobiliare di sua proprietà ovvero nelle parti normalmente destinate all’uso comune, che siano state attribuite in proprietà esclusiva o destinate all’uso individuale, il condomino non può eseguire opere che rechino danno alle parti comuni ovvero determinino un pregiudizio alla stabilità, alla sicurezza o al decoro architettonico dell’edificio.<br />
In ogni caso è data preventiva notizia all’amministratore che ne riferisce all’assemblea”. In quest’ottica, l’avviso dell’inizio dei lavori è una forma di rispetto delle regole di buon vicinato e un passaggio utile a prevenire contenziosi. Anche se non si tratta di una richiesta formale di autorizzazione, la comunicazione scritta ha valore legale, soprattutto in caso di contestazioni future.<br />
<strong>Come avvisare i condomini dei lavori in casa?</strong><br />
La comunicazione va preferibilmente inviata tramite PEC o raccomandata con ricevuta di ritorno, all’amministratore il quale ha il compito di informare l’assemblea, qualora lo ritenga opportuno. Nel messaggio è consigliabile indicare:<br />
&#8211; la tipologia dei lavori (es. rifacimento bagno, demolizione pareti, posa in opera di pavimenti…)<br />
&#8211; la data di inizio e la durata prevista,<br />
&#8211; eventuali richieste di uso temporaneo degli spazi comuni (cortile, scale, ascensore),<br />
&#8211; dati dell’impresa incaricata, se disponibile<br />
&#8211; eventuale necessità di installare ponteggi o occupare spazi comuni<br />
&#8211; assicurazioni sulla tutela della sicurezza e dell’integrità dell’edificio<br />
Questo tipo di comunicazione permette all’amministratore di vigilare sul corretto svolgimento delle attività ma non equivale a una richiesta di autorizzazione. Una volta inviata la comunicazione, non è necessario attendere alcuna approvazione o risposta per iniziare i lavori.<br />
<strong>Cosa rischia chi non avvisa l’amministratore?</strong><br />
Anche se la comunicazione dei lavori all’amministratore non è una richiesta di autorizzazione, non inviarla può avere conseguenze concrete, soprattutto in presenza di danni o violazioni delle norme condominiali.<br />
<strong>Le possibili conseguenze della mancata comunicazione sono:</strong><br />
&#8211; richiesta di sospensione dei lavori se iniziano senza alcun avviso e sollevano dubbi o causano disagi. In tal caso l’amministratore<br />
o l’assemblea possono richiedere la sospensione cautelativa dell’intervento, anche tramite ricorso al giudice, per verificare la legittimità e<br />
la non pericolosità dell’opera.<br />
&#8211; azioni legali e responsabilità civile: in caso di danni alle parti comuni o agli altri appartamenti, il condomino che ha eseguito i lavori può<br />
essere chiamato a risarcire integralmente i danni.<br />
&#8211; sanzioni amministrative o penali: se gli interventi violano normative urbanistiche, edilizie o di sicurezza (come la rimozione di pareti<br />
portanti senza autorizzazione), possono scattare sanzioni amministrative, fino a responsabilità penali per eventuali abusi edilizi.<br />
&#8211; revoca dell’autorizzazione all’uso o ripristino dello stato originario: l’assemblea o il giudice possono imporre al condomino di ripristinare<br />
la situazione precedente ai lavori, a proprie spese, se l’intervento è stato ritenuto invasivo, dannoso o non conforme alle regole condominiali.<br />
Siamo a tua disposizione per qualsiasi consiglio relativo alla tua ristrutturazione. La nostra agenzia si avvale di<br />
professionisti che da anni collaborano con noi anche in materia di progettazione e pratiche urbanistiche.</p>
<p><strong>Chiamaci, il consiglio di un esperto potrebbe tutelarti!</strong></p>
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		<title>Nati sotto il segno dei mutui</title>
		<link>https://www.eticasiimmobiliare.it/nati-sotto-il-segno-dei-mutui/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 May 2025 08:09:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Immobiliare]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[mutuo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se hai meno di 36 anni, puoi ottenere un mutuo per la prima casa con garanzia statale fino all’80%. Serve un ISEE sotto i 40.000 €, nessun altro immobile e l’abitazione deve essere principale. Dal 2025 stop alle agevolazioni fiscali.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Mutuo prima casa under 36: le novità per i giovani</strong><br />
Se hai meno di 36 anni e desideri acquistare la tua prima casa, il mutuo giovani è il prestito ipotecario che fa per te, perché ti permette di realizzare il sogno di un’abitazione di proprietà beneficiando di un bonus.<br />
Infatti, essendo un under 36, puoi avvalerti del Fondo di garanzia mutui prima casa, che l’ultima legge Finanziaria ha rinnovato per il 2025, 2026 e 2027 con uno stanziamento totale di 670 milioni di euro. Ma di che cosa si tratta?<br />
Con questa agevolazione, è lo Stato che si fa garante per te con la banca (che scegli tu) fino all’80% dell’importo del mutuo per immobili con un valore massimo di 250.000 euro. Per questo motivo, tale misura è definita “garanzia statale”.<br />
Tuttavia, per usufruire di questo bonus under 36 prima casa occorre soddisfare alcuni requisiti:<br />
&#8211; Avere meno di 36 anni di età, mentre se si è una coppia, uno dei due membri deve<br />
rispettare questo obbligo anagrafico;<br />
&#8211;  Avere un ISEE non superiore a 40.000 euro annui;<br />
&#8211; Non essere proprietari di altri immobili;<br />
&#8211; La casa che si acquista deve essere l’abitazione principale.</p>
<p>A sua volta, l’immobile da acquistare deve soddisfare alcuni requisiti. Ecco quali:<br />
&#8211; Non essere classificato come un immobile di lusso;<br />
&#8211; Non rientrare nelle categorie catastali A1, A8 e A9 (case signorili, ville, castelli e palazzi);<br />
&#8211; Sorgere all’interno dei confini del territorio nazionale.<br />
C’è però da segnalare che dal 1° gennaio 2025 gli under 36 non beneficiano più dei vantaggi fiscali  sulle imposte per l&#8217;acquisto della prima casa. Le esenzioni fiscali erano già state abolite dalla legge di Bilancio 2024, anche se erano state prorogate dal decreto Milleproroghe fino al 31 dicembre 2024, ma solo per chi avesse firmato il preliminare d&#8217;acquisto della casa entro il 31 dicembre 2023 e fatto il rogito dal notaio entro il 31 dicembre 2024.<br />
Il Fondo di garanzia mutui prima casa è gestito da Consap (Concessionaria servizi assicurativi pubblici). La procedura per accedere al bonus under 36 prima casa è semplice: la banca, con la quale stipuli il contratto di mutuo, qualora siano soddisfatti i requisiti e il finanziamento sia<br />
erogato, provvederà a inviare direttamente a Consap la richiesta di adesione all’agevolazione. Se sei interessato ad uno dei nostri immobili o vuoi semplicemente approfondire l’argomento chiamaci o scrivici uno dei nostri consulenti sarà felice di aiutarti a comprare la tua prima casa!</p>
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		<item>
		<title>Green Building Certifications (certificazioni verdi): cosa sono e come possono influenzare il valore delle proprietà e attirare acquirenti eco- consapevoli. ( Parte seconda )</title>
		<link>https://www.eticasiimmobiliare.it/green-building-certifications-certificazioni-verdi-cosa-sono-e-come-possono-influenzare-il-valore-delle-proprieta-e-attirare-acquirenti-eco-consapevoli-parte-seconda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Mar 2025 09:37:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Decreto Salva casa – Seconda parte]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.eticasiimmobiliare.it/?p=2764</guid>

					<description><![CDATA[<p>La sostenibilità degli edifici riguarda efficienza energetica, materiali ecologici, gestione dell'acqua e benessere interno, certificata da apposite etichette ambientali</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.eticasiimmobiliare.it/green-building-certifications-certificazioni-verdi-cosa-sono-e-come-possono-influenzare-il-valore-delle-proprieta-e-attirare-acquirenti-eco-consapevoli-parte-seconda/">Green Building Certifications (certificazioni verdi): cosa sono e come possono influenzare il valore delle proprietà e attirare acquirenti eco- consapevoli. ( Parte seconda )</a> proviene da <a href="https://www.eticasiimmobiliare.it">Eticasi Immobiliare</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le certificazioni di sostenibilità si stanno diffondendo velocemente, trasformandosi in strumenti fondamentali che, oltre a migliorare l’impatto ambientale degli edifici, ne incrementano il valore economico.<br />
Vediamo insieme quelle principali:<br />
<strong>BREEAM (Building Research Establishment Environmental Assessment Method)</strong><br />
BREEAM è una delle certificazioni più diffuse e valuta edifici nuovi ed esistenti secondo criteri di efficienza<br />
energetica, gestione delle risorse idriche, dei rifiuti e del territorio, uso di materiali sostenibili e qualità dell’ambiente interno.  Ciò che rende BREEAM unica è la sua adattabilità alle specifiche condizioni geografiche e climatiche dei diversi Paesi. I suoi schemi di valutazione accordano un peso diverso, a seconda del luogo, sul punteggio finale che gli edifici sostenibili possono ottenere.<br />
<strong>I livelli di certificazione BREEAM</strong> sono:<strong> Accettabile, Pass, Buono, Molto Buono, Eccellente ed Eccezionale.<br />
</strong><br />
<strong>LEED (Leadership in Energy and Environmental Design)</strong><br />
E’ forse la certificazione più prestigiosa a livello internazionale. Si concentra principalmente su efficienza energetica, emissioni di CO2, uso di materiali riciclati, salute e qualità dell’ambiente interno. A differenza di BREEAM, adotta un approccio più “olistico” per certificare gli edifici sostenibili, conteggiando anche l’armonia della costruzione con l’ambiente circostante.Esistono protocolli diversi per nuove costruzioni, ristrutturazioni significative, edifici esistenti o spazi interni.<br />
<strong>I livelli</strong> di certificazione LEED sono:<strong> Certified, Silver, Gold e Platinuum.</strong></p>
<p><strong>WELL</strong><br />
WELL è una certificazione più recente ma di crescente popolarità, focalizzata sul benessere fisico e mentale degli occupanti all’interno di edifici sostenibili. Il suo programma si basa su dieci categorie che valutano l’impatto di un edificio sulla salute. Tra gli altri, qualità dell’aria, acustica, illuminazione naturale e comfort termico. WELL è particolarmente apprezzata nei contesti commerciali, poiché ambienti più salubri sono<br />
correlati a maggiore produttività.</p>
<p><strong>CASACLIMA</strong><br />
In Italia, una delle certificazioni più importanti è CasaClima, che ha come focus principale le prestazioni energetiche degli edifici sostenibili, la riduzione dell’impatto ambientale e il comfort abitativo. È particolarmente apprezzata per il suo approccio integrato alla progettazione.</p>
<p><strong>HQE (Haute Qualité Environnementale)</strong><br />
Si distingue per l’attenzione alla gestione del ciclo di vita dell’edificio, valutando l’impatto ambientale durante la costruzione e le prestazioni nel lungo termine. È molto popolare nei mercati francofoni e viene utilizzata anche in progetti internazionali grazie alla sua compatibilità con altri sistemi di certificazione come BREEAM e LEED.</p>
<p><strong>Ma che differenze ci sono tra le varie certificazioni?</strong></p>
<p>Sebbene tutte le certificazioni abbiano l’obiettivo di garantire edifici sostenibili, ognuna si distingue per metodi, procedure e protocolli propri. Sono garanzia concreta di qualità e trasparenza e influenzano le scelte di investitori e acquirenti in base alle loro priorità.</p>
<p><strong>Ma qual è l’impatto delle certificazioni sul valore degli immobili?</strong></p>
<p>La presenza di certificazioni, soprattutto BREEAM, LEED o WELL, conferisce un ulteriore valore aggiunto agli edifici sostenibili, che già partono da una posizione competitiva sul mercato.<br />
Secondo diversi studi, gli immobili certificati possono registrare un aumento di prezzo tra il 10% e il 25% rispetto a edifici non certificati e solitamente hanno tempi di vendita ridotti.<br />
Ad oggi quindi se sei un investitore oppure un privato che ha la lungimiranza di voler capitalizzare nel settore immobiliare ti consigliamo di orientarti verso immobili da ristrutturare, forti anche del fatto che molti istituti di credito sono sin da oggi impegnati nelle emissioni di mutui green sia per l’acquisto che per la ristrutturazione.<br />
Noi di EticaSi guardiamo avanti, guardiamo al futuro consigliando ai nostri clienti soluzioni green o<br />
che lo potrebbero diventare.</p>
<p><strong>Chiamaci abbiamo diverse soluzioni potenzialmente eco sostenibili.</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.eticasiimmobiliare.it/green-building-certifications-certificazioni-verdi-cosa-sono-e-come-possono-influenzare-il-valore-delle-proprieta-e-attirare-acquirenti-eco-consapevoli-parte-seconda/">Green Building Certifications (certificazioni verdi): cosa sono e come possono influenzare il valore delle proprietà e attirare acquirenti eco- consapevoli. ( Parte seconda )</a> proviene da <a href="https://www.eticasiimmobiliare.it">Eticasi Immobiliare</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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	</channel>
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