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È possibile vendere una casa donata?

vendere casa donata

Ricevere una casa in donazione è un gesto di grande generosità, ma a volte può sorgere la necessità di venderla per motivazioni economiche o logistiche. Portare a termine una compravendita di un immobile donato, però, presenta alcune peculiarità rispetto a una normale
vendita. Non si tratta di una procedura impossibile, ma richiede delle accortezze maggiori tra cui delle verifiche sulla condizione ereditaria dell’immobile e situazioni come eventuali timori da parte dei compratori per eventuali e successive, rivalse. Per comprendere meglio le procedure e gli eventuali problemi che possono sorgere, consideriamo più nel dettaglio i passi da compiere
per vendere una casa donata. Prima di tutto bisogna analizzare le casistiche più comuni circa la compravendita di una casa donata:
donante vivente: la possibile futura azione di rivendica del bene nei confronti di chi acquista l’immobile può essere effettuata solo dopo la morte del donante ed entro i successivi 10 anni, a patto che il donante non abbia lasciato beni sufficienti a coprire la
quota di legittima spettante a tutti i legittimari
donante deceduto da meno di 10 anni: l’azione di restituzione potrà essere esercitata entro i 10 anni dalla morte del donante.
La soluzione al problema, comunque, è rappresentata da una dichiarazione di rinuncia al diritto di restituzione verso terzi da parte di tutti gli eredi, come previsto dall’ articolo art. 563 c.c. Tale rinuncia, però, ha validità solo dopo la morte del donante.
donante deceduto da più di 10 anni: stando alle Sezioni Unite della Cassazione, il diritto ad agire in riduzione deve considerarsi prescritto. Questo vuol dire che non esisterebbe più alcun rischio per l’acquirente.
decorsi più di 20 anni dalla data della donazione: se entro 20 anni dalla data di trascrizione della donazione non c’è alcuna opposizione da parte del coniuge o di parenti in linea retta, l’azione di restituzione non può più essere esercitata. Quindi, anche in questo
caso, non sussisterebbe alcun rischio.
Negli ultimi anni ha preso sempre di più piede la sottoscrizione di una polizza assicurativa che copre il rischio derivante appunto dall’acquisto di un immobile proveniente da una donazione assicurandone la commerciabilità e tutelando l’acquirente dal danno che subirebbe in caso di esito favorevole all’azione di restituzione del bene da parte di altri eredi legittimari.
Da quanto elencato fino a questo punto, dunque, è chiaro che il futuro acquirente, nella consapevolezza di trattare la compravendita di un immobile donato, ha il diritto di riceve informazioni dettagliate riguardo le tempistiche della donazione e la formazione di un eventuale
asse ereditario legittimo. Solo in questo modo, infatti, è possibile optare per un acquisto sicuro senza sorprese successive. Meglio è poi rivolgersi a un’agenzia immobiliare per la vendita della casa, in modo tale che possa seguire le parti nel processo e consigliarti la, migliore cosa da fare nella massima tutela di acquirente e venditore. Chiamaci per una consulenza, capiremo insieme la migliore strada percorribile.