Co Housing, Verso un nuovo modo di abitare
Il co housing nasce in Danimarca negli anni ’60, ed è un modello abitativo che nella pratica si basa sulla condivisione di spazi e servizi comuni. Si è sviluppato soprattutto in Nord Europa ma a partire dagli anni 2000 anche in Italia, si è iniziato a parlare di co housing.
I vantaggi del co housing si possono sintetizzare in tre macroaree:
– benefici sociali (inclusione, supporto, progettazione partecipata);
– benefici economici (condivisione delle spese, accessibilità agli alloggi);
– benefici ambientali (green deal, risparmio energetico e riqualificazione urbana).
Il co housing, in definitiva, concentra in un solo modello la promessa di una migliore qualità della vita e dell’abitare che si declina in numerose sfaccettature. I progetti di co housing possono avere genesi diverse. La formula “pura” prevede che il progetto nasca direttamente dalle persone. Individui e famiglie accomunati dall’esigenza di abitare in contesti con servizi condivisi che favoriscono le relazioni interpersonali. I co-houser cercano terreni, immobili da ristrutturare, progettisti e imprese che possano realizzare il complesso
abitativo dei loro sogni. In Italia, però, è più diffusa la formula proposta da operatori immobiliari e progettisti che accogliendo le esigenze del mercato, realizzano interventi improntati sui valori del co housing e attirano l’interesse di persone che vi si rispecchiano.
Un report di un famoso network immobiliare evidenzia che gli spazi/servizi più richiesti da chi cerca casa sono: giardino e/o terrazzo, parcheggio, portineria, deposito bici, spazio wellness, spazio per bambini, locale attrezzato per co-working, locale lavanderia, sala polifunzionale, orti, barbecue e biblioteca.
Attualmente in Italia sono mappati 28 progetti, 21 dei quali ad iniziativa privata, tutti nel Nord del Paese (Milano) e prevalentemente in edifici di nuova costruzione, anche se non mancano recuperi di cascine o, come succede fuori Torino, di un intero piccolo borgo.
Il taglio più diffuso è il trilocale e la superficie media è di circa 100 mq. Il co housing, sebbene sia ancora solo una nicchia nel panorama immobiliare italiano, sembra destinato a crescere ed evolversi in risposta a tendenze demografiche, sociali ed economiche in
rapida trasformazione. L’Italia affronta una duplice sfida: una cronica carenza di alloggi e un patrimonio edilizio obsoleto,
che richiede un vasto processo di riqualificazione. In questo contesto, il co housing si propone non solo come opportunità di rigenerazione urbana sostenibile, ma anche come un modello abitativo ad alto valore sociale, capace di combattere la solitudine attraverso la trasformazione degli spazi urbani e abitativi.
Chiamaci abbiamo degli immobili con un buon potenziale per un progetto di co-housing!



